La comunicazione annuale che allinea i dati delle piattaforme con l’Agenzia delle Entrate.
La DAC7 è la comunicazione annuale con cui le piattaforme digitali (e in alcuni casi gli operatori che incassano tramite esse) trasmettono all’Agenzia delle Entrate i dati economici dei venditori che operano online. Nel settore extralberghiero riguarda strutture ricettive e locazioni turistiche le cui transazioni passano da portali e piattaforme.
Cos’è la DAC7
È una normativa europea pensata per contrastare l’evasione fiscale nelle transazioni che avvengono su piattaforme digitali (portali, siti, app).
Con la DAC7 si inviano all’Agenzia delle Entrate informazioni su chi incassa, quanto incassa e per quali immobili/operazioni, così da arricchire le banche dati fiscali.
Dati tipicamente richiesti (estratto per il nostro settore):
- Dati del venditore (titolare della struttura/locazione): Nome e cognome, Codice Fiscale/Partita IVA, residenza/sede;
- Coordinate di incasso (IBAN, conto PayPal o sistema equivalente) e intestatario del conto;
- Dati catastali/identificativi degli immobili;
- Corrispettivi incassati (suddivisi per trimestre), numero soggiorni/locazioni e giorni occupati;
- Commissioni o trattenute del portale.
Nota: i portali hanno iniziato a richiedere Codici Fiscali, i dati catastali e le informazioni bancarie proprio per adempiere alla DAC7.
Perché è stata introdotta
Per far emergere il “sommerso” delle vendite/servizi online e allineare i dati tra piattaforme e Fisco.
Nel nostro ambito significa che l’Agenzia delle Entrate può confrontare quanto comunicato da Airbnb/Booking & co. con quanto dichiarato dal titolare/proprietario o dal property manager.
Chi deve farla
Obbligati principali
- Piattaforme digitali (software/siti/app) che intermediano soggiorni/locazioni e percepiscono un corrispettivo (portali OTA nazionali e internazionali, per immobili o beneficiari in Italia).
- Operatori con propria piattaforma (es. property manager/agenzie/agenzie viaggio) quando le transazioni avvengono online sul loro sistema.
Casi tipici nel settore extralberghiero
- Property manager con account OTA intestato alla sua PartitaIVA (incassi su proprio conto): la piattaforma attribuisce a lui l’intero incassato. In questi casi è necessario inviare una DAC7 per “evidenziare” le quote che non sono ricavi propri bensì dei proprietari, così da evitare incongruenze/accertamenti sul minor fatturato.
- Co‑host”: non inviano DAC7. Il portale comunica comunque i compensi percepiti dal co‑host; il co‑host deve dichiararli in dichiarazione dei redditi (valutando se serve partita IVA).
- Prenotazioni dirette (fuori piattaforma): non rientrano in DAC7, ma devono essere dichiarate fiscalmente dal titolare.
Esclusioni e soglie
- Nel comparto immobili/locazioni non si applica la soglia “30 transazioni/2.000 €” tipica della vendita beni.
- Strutture con oltre ~2.000 prenotazioni annue (grandi operatori) possono rientrare nelle esenzioni piattaforme: tema marginale per la maggioranza degli host/PM, ma presente in normativa.
In pratica: se intermedi su un tuo account (intestato alla tua partita IVA da PM) di qualsiasi piattaforma per conto dei proprietari, la DAC7 è di fatto obbligatoria/necessaria per riallocare correttamente gli importi ai venditori effettivi (proprietari).
Quando scade
La scadenza è annuale, con invio dei dati dell’anno precedente entro il 31 gennaio.
Esempio: comunicazione dei dati 2026 → entro 31 gennaio 2027.
Dopo l’invio, i dati che il portale ha trasmesso per tuo conto sono di solito consultabili nell’area fiscale del portale (es. sezione “Tasse” di Airbnb) dopo alcune settimane.
Sanzioni (ordine di grandezza):
- Omissione: da 3.000 € a 31.500 € (unica per comunicazione, l’entità può dipendere dal numero di venditori coinvolti);
- Errori/inesattezze: da 1.000 € a 1.500 €.
Consigli operativi
- Allineare DAC7 con eventuali Certificazioni Uniche, Locazioni Brevi (CLB) e altri adempimenti: le banche dati verranno incrociate.
- Preparare un file dati completo (anche Excel), da trasformare in XML secondo lo standard; l’invio avviene tramite intermediario abilitato (es. commercialista/Caf) o con strumenti telematici adeguati.
Come ti aiuta Extrasemplice 🍋
- Analisi setup: verifichiamo se e come sei tenuto alla DAC7 (PM con account OTA, agenzie con piattaforma, ecc.).
- Raccolta e pulizia dati: aiutiamo a predisporre il tracciato conforme (XML) e armonizziamo DAC7 con CU/CLB.
- Invio tramite intermediario abilitato e ricevute di consegna.
Hai dubbi sulla tua posizione DAC7?
Scrivici: ti aiutiamo a predisporre la comunicazione e ti mettiamo al riparo da errori e sanzioni, clicca qui:
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FAQ
La DAC7 la fa sempre il portale?
Le piattaforme sono obbligate, ma se incassi tu sul tuo account (PM), può servirti una tua DAC7 per attribuire una parte degli incassi ai proprietari.
Le prenotazioni dirette entrano in DAC7?
No. Ma vanno comunque dichiarate fiscalmente dal titolare.
Il co‑host è coinvolto?
Il portale comunica i compensi del co‑host; il co‑host non invia DAC7 ma deve dichiarare quei compensi.
Si comunica anche il CIN?
Al momento no: non è previsto un campo dedicato.
Extrasemplice 🍋 — la burocrazia, fatta semplice.

